Reigi (regole nei dojo)

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Sarebbe pretenzioso voler redigere una lista esaustiva di regole dell’etichetta, il “reigi” o “reishiki”. Questo non è un “insieme di regole” quanto uno spunto per continuare a “fare bene insieme” nel panorama aikidoistico italiano, al puro scopo di creare solide basi per un gruppo libero ma osservatore di comuni norme dettate dalla buona educazione e buon senso.Non vi è alcuna intenzione di creare un inventario o fissare una serie inamovibile di regole dell’etichetta marziale per la pratica dell’Aikido.

Questa snella e semplice esposizione si limita a enunciare aspetti essenziali che dovrebbero permettere a qualunque praticante di non smarrirsi… ma di ritrovarsi ovunque e con chiunque, di identificarsi facilmente in ogni dojo, a ogni evento e con qualunque maestro.

Limitandoci alla scuola Aikido Tendo-ryu che opera sul territorio italiano, per il quale questo elenco è stato pensato, rimaniamo fedeli all’etichetta del Budo giapponese, con l’augurio che sempre più persone possano abbracciare il nostro “modo di fare” in un dojo, riassumibile in tre macro aree di regole:

a)     in rapporto a se stessi e nel rispetto dell’Aikido;

b)    in rapporto ai praticanti del proprio e di altri dojo;

c)     in rapporto ai nuovi praticanti di Aikido e al Tendo-world Aikido.

A: Etica dell’Aikidoka

1. Bisogna fare il saluto in piedi quando si entra o si esce dal dojo (semplice inchino non dettato da obbligatorietà ma da uno spirito puro e concentrato che permetta di entrare nella giusta atmosfera)

2. Occorre mantenere un contegno nel comportamento evitando di parlare ad alta voce, rimanendo in silenzio quando il Sensei spiega ed evitando di lasciarsi andare ad atteggiamenti eccessivamente rilassati

3. Invitando il compagno a praticare ci si rivolge con il saluto “Onegaishimasu” e a fine pratica si ringrazia dicendo “Arigatou Gozaimashita“, così pure a fine lezione (si saluta l’ultima persona con la quale si è praticato Aikido)

4. Seguire comuni regole di igiene personale e buona educazione, dettate dal buon senso e nel rispetto dell’ambiente condiviso con altre persone, quali:

–  chi arriva in ritardo deve attendere in seiza il permesso di salire sul tatami, concesso esclusivamente dall’insegnante che sta tenendo la lezione

– chi assiste alle lezioni deve rimanere all’esterno del tatami in silenzio e lasciare il cellulare privo di suoneria

– quando l’insegnante mostra una tecnica si deve rimanere in seiza o, per chi ha problemi fisici, seduti bene a gambe incrociate (mani sopra le ginocchia)

– quando si deve fare una domanda all’insegnante, bisogna alzare la mano chiamandolo Sensei (o Maestro) e non per nome

– chi discute, litiga, urla o manca di rispetto a un suo compagno o al Sensei viene subito allontanato dal dojo

– bisogna tenere i capelli in ordine, unghie delle mani e dei piedi corte e pulite

– non è permesso assentarsi dal tatami senza il consenso dell’insegnante

– non è permesso mangiare, masticare o dissetarsi sopra il tatami

– non è permesso indossare gioielli durante la pratica (tranne le fedi nuziali)

– i praticanti più giovani (Kohai) non devono correggere tra loro gli eventuali errori tecnici ma devono sempre chiedere il supporto al Sensei o ai Sempai

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B: Libertà di dojo e insegnanti

5. Ogni dojo segue la linea didattica del Tendo-ryu sotto la guida del referente (Sensei) e degli assistenti/allievi più anziati (Sempai) da lui nominati

6. Il praticante può liberamente partecipare a lezioni di altri dojo della scuola senza corrispondere alcuna quota aggiuntiva, previa comunicazione al proprio referente

7. Il praticante dovrà osservare in qualunque dojo Tendo-ryu le regole etiche menzionate in questo report sotto la supervisione del Sensei di turno

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C: Accoglimento nuovi praticanti

8. Ogni nuovo praticante dev’essere accolto con semplicità, purezza d’animo e apertura al confronto pacifico sia sul tatami sia al di fuori di esso, coinvolgendolo gradualmente e gradevolmente nelle attività della scuola

9. Il sorriso è il miglior strumento a disposizione del Sensei, degli allievi più anziani e dei più giovani (come esperienza) per immergere un nuovo praticante nel clima di serenità e armonia che deve trasparire dalla scuola

10.Il nuovo iscritto dev’essere invitato, gentilmente e senza eccessive pressioni, a versare entro la terza lezione la quota stabilita dal dojo di appartenenza, oltre all’iscrizione annuale Tendo-ryu Italia corredata da n° 4 fotografie formato tessera, al fine di snellire la prassi burocratica con il Tendo-world.

Leno (BS), lì 21 Dicembre 2013